Chiesa della B.V. della Madonna del Pilar

Cenni storici ed artistici

Il santuario sorge all’incrocio tra le vie Fiumana destra e Montanara nella frazione detta appunto Madonna di Castenaso.

Fin dal 1315, poco distante dall’Idice, sorgeva una chiesina dedicata alla Santa Vergine, detta di Santa Maria delle Tombe o della Neve o “de’ Castenase”.

La chiesa passo’ al collegio di Spagna fondato dal Cardinale Albornoz nel 1364 e di questa appartenenza vi e’ nota sullo stemma posto sullo zoccolo dell’altare maggiore.

E’ tuttora sotto la giurisdizione del bolognese Collegio di Spagna, e deve il nome ad una precisa iconografia mariana da collegare ad una antica devozione di origine spagnola, secondo cui la Vergine apparve su di una colonna all’apostolo San Giacomo, nei pressi di Saragozza, che con il “pilar” (pilastro) gli chiedeva di edificare un tempio in suo onore.

A dare nuovo impulso alla devozione è un evento miracoloso: Miguel Juan Pellicer, che da anni mendicava nei pressi del santuario, nel 1640 ottenne la ricrescita della sua gamba amputata.

Nella città spagnola venne così fondato un grandioso santuario nel 1681 su progetto di Francesco Herrera.

A Castenaso sui possedimenti del Collegio di Spagna, quella che allora doveva essere una modesta cappelletta venne dotata, nel 1673, di una piccola pala di Giovanni Battista Bolognini (1612-1688), allievo di Guido Reni, raffigurante appunto la B.V. del Pilar.

Lo schema della pala è piuttosto semplice, piegato a finalità strettamente devozionali: a sinistra san Giacomo apostolo (ben identificabile dalla conchiglia del pellegrino sulla spalla destra), a destra San Pietro d’Arbues (1441-1485, già studente di teologia a Bologna presso il Collegio di Spagna, e ucciso da alcuni conversos mentre pregava davanti all’altare maggiore della cattedrale di Saragozza), al centro sulla colonna sono la Madonna col Bambino.

Alla fine del XVII secolo, poco distante dalla piccola chiesa della Madonna del Pilar o del Pilaro, viveva una famiglia di contadini, Giambattista Azzaroni con la moglie Isabella Mazzoli e cinque figli. La figlia maggiore, Maria Maddalena, passando davanti alla chiesina, è solita fermarsi qualche istante per onorare la Vergine con devote preghiere.

Un giorno di fine gennaio 1699, il 27, mandata dalla madre a prendere una “zucca” d’aceto a casa della zia, la giovane passò davanti all’oratorio senza rivolgersi alla Vergine. Poco dopo sentì una voce che la chiamava, ma non vi prestò particolare attenzione. Sulla strada del ritorno, sentì nuovamente quella voce che le diceva: “Maria Maddalena non seguiti più la devozione della Madonna ?” Si accostò all’oratorio e, una volta inginocchiatasi, le sembrò vedere “spiccandosi dal quadro, benché dipinta, la Santissima Vergine, e a lei incontro venendo, stringendole ambe le mani, le raccomandasse di nuovo la sua “Divozione”. La ragazza prese poi i voti nel convento di Santa Cristina di Senigallia.

Tra i motivi che portarono alla decisione di costruire una nuova cappella, oltre all’avvenimento dell’apparizione, vi era il fatto che, essendo Castenaso un luogo dove spesso i bolognesi si recavano a riposarsi, si volle creare un luogo consono alle celebrazioni liturgiche degli illustri studenti del collegio di Spagna che dimoravano nella collegiata li’ vicino: la futura villa Rossini.

Si cominciò cosi’ ad avviare la costruzione di un nuovo edificio su progetto dell’architetto bolognese Antonio Francesco Ambrosi, dedicato alla Madonna del Pilar che sarebbe stato finito dopo quattro anni nel 1704, ma consacrato l’8 giugno 1745 con la traslazione della miracolosa immagine nell’altare maggiore, disegnato da Carlo Nessi.

Prima del 1812 la chiesa era frequentata dai collegiali del Collegio di Spagna proprietario dei terreni circostanti e della collegiata. Dopo l’invasione francese e l’esproprio dei beni ecclesiastici, la villa/collegiata fu acquistata da Giovanni (Juan) Colbran suocero di Gioacchino Rossini, mentre il Santuario ritorno’ al collegio dopo la restaurazione a seguito della caduta di Napoleone.

L’edificio è in stile barocco, il campanile, sul disegno del Gulli, venne eretto successivamente solo nel 1933.

All’interno vi sono decorazioni in stucco in stile barrocchetto bolognese e due ulteriori altari laterali, oltre a quello principale con la pala della Madonna, che sono dedicati ai santi Antonio da Padova e Filippo Neri.

Qui il 16 marzo 1822 venne celebrato il matrimonio tra Gioacchino Rossini ed il famoso soprano Isabella Colbran alla presenza solo di un popolano e del servitore personale di Isabella.

Le immagini