Da Castenaso a Madonna (e ritorno) per chiese, oratori e ville

Questo percorso si snoda all’interno di parchi, su ciclabili e sopratutto su strade secondarie a Sud della SP 253 e congiunge il capoluogo con la frazione.

Le strade percorse sono secondarie e non troppo larghe: 3,00/4,00 mt, con scarso traffico veicolare.

Lunghezza totale 11,5km.

Parte a): Da Castenaso a Madonna
L’inizio e’ alla Chiesa di San Giovanni Battista in via Tosarelli 71.
Dal sagrato si imbocca la discesa che porta al Parco della Bassa Benfenati a sx.

Chiesa di S. Giovanni Battista

Chiesa di S. Giovanni Battista, Castenaso 1939,
col nuovo campanile.

Si percorre tutto il sentiero centrale fino ad immettersi, risalendo, sul tratto asfaltato della via Sentiero Idice. Si continua fino a sboccare su via Nasica al ponte sul fiume.
Si attraversa il ponte ed immediatamente si tiene la dx immettendosi sul sentiero CAI 801, si prosegue scendendo e si continua sul percorso a lato fiume.
Seguendo il percorso dopo aver superato a sx il “Parco della Chiusa” e passando sotto ai ponti ferroviario e stradale si giunge ad un trivio.
A dx si prosegue a lato del fiume sul sentiero CAI 801, mentre invece nel nostro caso, convergiamo a sx e dopo alcuni metri imbocchiamo a dx la ciclopedonale che, aggirando parte del campo da Golf, prosegue verso SUD.
Questa ciclabile sbocca al nc 8 di via Chiusanuova e da qui si prosegue fino al termine ove ci si immette a dx sulla via Ca’ Belfiore.
Si segue la via oltrepassando l’entrata del Golf e si giunge al quadrivio tra via Ca’ Belfiore e via Fiumana dx. A destra l’edificio del complesso delle Grazie.

Complesso delle Grazie, prima della ristrutturazione

Si imbocca quindi via Fiumana dx girando a dx (est) proseguendo fino al termine della via all’incrocio con via Montanara, ove scorgiamo la chiesa della B.V. del Pilar.
Poco prima, se volgiamo lo sguardo a dx, vediamo nei campi una macchia alberata tra le coltivazioni ed una piccola costruzione circolare di forme vagamente orientaleggianti.
Sono i resti della villa ROSSINI-COLBRAN ed il suo pozzo.

Villa Rossini-Colbran

Il pozzo della villa.

Chiesa della B.V. del Pilar

Parte b): Da Madonna a Castenaso
Alla chiesa si attraversa la via Montanara sempre diritto verso est e si prosegue. Al termine del tratto rettilineo, all’intersezione con via Fontanazzi, sulla sx, vediamo il complesso della villa Carlina ed edifici annessi.
Imbocchiamo ora la via Fontanazzi e percorsi pochi metri vediamo a dx un oratorio ora adibito ad abitazione estiva: e’ l’oratorio di S. Rocco gia’ presente sui fondi Malvezzi (vedi edificio di fronte ora abitazioni e centro ippico) dal 1844.
Torniamo indietro e ci reimmettiamo su via Carlina girando a dx.

Villa Carlina, foto d’epoca

Oratorio di S.Rocco

Proseguiamo lungo la via e dopo alcune curve arriviamo all’intersezione a sx con via Bosco. 
La imbocchiamo e la seguiamo fino alla fine arrivando a via Albertazzi. Qui giunti svoltiamo a sx verso la via Montanara che scorgiamo in fondo.
Valichiamo la via Montanara proseguendo diritto imboccando la ciclopedonale di fronte (via XXV Aprile).
Seguiamo la via anche per il tratto successivo aperto al traffico automobilistico poi alla rotonda con via Pasquali prendiamo a sx in discesa verso via Chiusanuova.

Oratorio di S.Croce (del Nibbio)

Seguiamo a dx verso il centro di Castenaso e dopo il sottopasso risaliamo fino a via Largo Molino.
Qui giriamo a dx e dopo ulteriore salita ci ritroviamo in un altro tratto di via XXV Aprile.
Teniamo sempre la dx e in fondo svoltiamo a sx fino ad arrivare alla stazione ferroviaria.
Qui imbocchiamo via Risorgimento a sx ed al primo incrocio giriamo a dx su via Mazzini.
Seguiamo tutta la via in direzione est fino ad arrivare, fiancheggiando nel tratto terminale a dx la ferrovia, allo “STOP” con via Nasica.
Ci immettiamo su via Nasica a dx e oltrepassato il passaggio a livello vediamo dinnanzi a noi l’oratorio di S. Croce (del Nibbio), raggiungendolo.
Da qui iniziamo il ritorno seguendo la via principale (via Nasica) diritto verso ovest fino al ponte sul fiume.
Oltreppassatolo, prendendo immediatamente in discesa a sx, arriviamo al Parco della Bassa Benfenati, che abbiamo attraversato precedentemente all’andata.
Facciamo a ritroso lo stesso tratto fino ad arrivare nuovamente al sagrato della chiesa di S. Giovanni Battista.